Leonardo alle Scuderie del Quirinale

Leonardo da Vinci alle Scuderie del Quirinale

La scienza Prima della scienza

Lo sapevate che quest’anno ricorrono i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci?

Forse l’artista, l’uomo, il genio, lo “scienziato”, il visionario italiano più conosciuto al mondo?

Nonostante fiumi e fiumi di parole su quello che è stato scritto, detto, enunciato su Leonardo, vi siete mai chiesti perché?

Perché ancora oggi si continua a parlare di questa figura del passato?

Perché ancora oggi ci affascina così tanto?Al punto che uomini potenti, (v. Bill Gates) posseggono sue opere?

Forse perché ha incarnato e continua ad incarnare aspetti dell’essere umano che ancora sono vivi dentro di noi?

Il desiderio della scoperta, la forza di spingerci verso l’impossibile, l’amore per la conoscenza,  lo svelamento dei misteri che ci circondano, il bisogno di realizzare sogni nel cassetto, o dare un senso a tutto ciò che ci circonda?

O la realizzazione di imprese inverosimili?

Forse Leonardo personifica tutti questi “moti dell’animo” e ancora di più, da essere immortale, oltre le categorie del tempo e dello spazio…

Forse si è spinto, certo stimolato da un contesto storico nuovo, quello del Rinascimento, laddove nessun uomo prima si era spinto mai assetato di sapere e conoscenza attraverso l’esperienza, raggiungendo vette altissime, superando perfino il suo tempo, arrivando sin a noi in un salto temporale senza eguali…

Questa non è fantascienza è Leonardo da Vinci presentato in una mostra strabiliante alle Scuderie del Quirinale.

L’esposizione indaga in modo ampio l’aspetto che di Leonardo più ci affascina, ovvero quello di scienziato, di sperimentatore, di ingegnerie, di architetto, attraverso la presentazione di modelli delle sue opere, o di quelle che non realizzò mai.

Figlio dei suoi tempi, e di un contesto ricchissimo a cui attingere e fare proprio nella straordinaria fucina del Verrocchio in quella Firenze madre della Rinascita dell’uomo e della riscoperta dell’Antico fonte inesauribile a cui attingere.

Arricchiscono la mostra codici, disegni, ma soprattutto le preziose pagine del codice Atlantico provenienti dall’Ambrosiana di Milano esposte eccezionalmente.

Una mostra da non perdere per tutte le età

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